Avvocati: diritto penale di internet e dell’informazione aggiunti nelle specializzazioni

Un nuovo decreto ministeriale ha promosso un maggior numero di indirizzi e un colloquio d’esame in cui viene tenuto più conto della qualità stessa degli argomenti, piuttosto che il numero di essi, ovvero più indirizzi di specializzazione e un esame condotto da una commissione che ha maggiori garanzie, in merito alla qualità e non tanto alla quantità degli argomenti presentati. Un futuro di avvocati reperibili in rete alla voce: promozione avvocato

Le novità per le specializzazioni dell’indirizzo forense

Un grande momento di innovazione anche per il comparto dell’università a indirizzo forense; il nuovo decreto ministeriale in merito alle specializzazioni forensi si è aggiudicato il consenso del Consiglio di Stato; il testo è stato quindi rinnovato dopo la fumata nera dei giudici di Palazzo Spada del mese di maggio. Quando furono evidenziati i punti deboli in particolare tre punti specifici, ovvero la suddivisione delle specializzazione, la genericità del colloquio e la sanzione disciplinare per chi abusava del titolo di specialista, allora il Consiglio di Stato aveva sollecitato la maggiore attenzione nel confronto del mercato, una visuale più ampia e un’analisi più mirata a ottenere indicazioni utili e valide per modificare lo schema del regolamento, in base alla domanda e all’offerta dei servizi legali. Ora il Consiglio di Stato ritiene che questo regolamento non contenga più nessun tipo di lacuna e sia praticamente perfetto.

Il diritto civile

Per il diritto civile invece sono stati introdotti nuovi indirizzi, come ad esempio: il diritto dei contratti, e quello dell’Innovazione tecnologica che debutta come nuova specializzazione, così anche il diritto penale dell’informazione e quello dell’internet e delle nuove tecnologie, mentre il settore del diritto amministrativo viene arricchito dalla sezione beni culturali, dell’energia, della contabilità pubblica, e del contenzioso finanziario statistico, tutte voci che allargano gli orizzonti di un’attività finalizzata a tutelare le leggi del nostro paese e implementa gli indirizzi che devono appunto formare i nuovi avvocati con le capacità di occuparsi anche dei nuovi campi di interesse ti stampo tecnologico. Tutto quindi ci riporta al web che entra ufficialmente anche nel pianeta forense.

Nuovo colloquio e nuovi obbiettivi

Viene così rivisitato anche il colloquio d’esame che fino a qualche mese fa risultava non ben definito, e ora invece rivalutato non come un semplice esame ma proprio come un’occasione unica per mettere in evidenza i titoli e gli incarichi scelti, con un numero minore, ma con una qualità sicuramente più ricercata, nel regolamento viene introdotta anche la postilla che dice che sono previste sanzioni per chi userà illegittimamente il titolo di specialista, e che resta oggetto di provvedimenti disciplinari come previsto dal codice deontologico, per chi abusa dei titoli forensi acquisiti con gli anni di studio, e l’acquisizione della laurea; tutti i cambiamenti in merito all’attività forense si devono proprio all’evoluzione dei nostri tempi. Oggi tutto corre su internet e la rete è il punto di contatto primario, non potevano sicuramente gli avvocati rimanere fuori o limitati nell’uso di uno strumento digitale che accorcia distanze e tempi semplicemente stando di fronte a una tastiera.

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