Indagini bancarie, come vengono svolte nell’ambito tributario

Le indagini bancarie su privati e aziende rientrano in un ambito più grande che possiamo definire investigazione finanziaria, patrimoniale e forense (Vision). In ambito patrimoniale, un’indagine bancaria può essere richiesta per contenzioso dovuto a debiti ad esempio immobiliari, famigliari, condominiali, finanziari.

In ambito patrimoniale, l’articolo 19 del d.lgs n.159 del 2011 stabilisce che:

  • le indagini patrimoniali indagano anche il tenore di vita oltre che alle disponibilità finanziarie e sul patrimonio.

Collegato alla richiesta di pagamento di un debito o al saldo di un risarcimento danno, con il Codice Penale, articolo 20 si autorizza il tribunale anche di ufficio al sequestro dei beni di una persona con decreto motivato.

Quindi che cosa sono indagini bancarie?

Le indagini bancarie sono uno strumento profondo per ricevere informazioni sullo stato di liquidità di una persona o di una società, nonché sul benessere economico utile ad esempio al recupero di una situazione debitoria grave o media.

L’articolo numero 32 punto n.7 DPR.600/73 definisce bene le attività svolte durante un’indagine bancaria autorizzata dall’Amministrazione Finanziaria per pretesa erariale con il seguente testo:

gli uffici possono richiedere, previa autorizzazione – ed elenca diversi enti – per le attività finanziarie e creditizie, alle società ed enti di assicurazione per le attività finanziarie, agli intermediari finanziari, alle imprese di investimento, agli organismi di investimento collettivo del risparmio e alle società fiduciarie:

  • dati, notizie e documenti relativi a qualsiasi rapporto intrattenuto od operazione effettuata, ivi compresi servizi prestati, con i loro clienti, nonché alle garanzie prestate da terzi o dagli operatori finanziari sopra indicati e le generalità dei soggeti per i quali gli stessi operatori finanziari abbiano effettuato le suddette operazioni e servizi o con i quali abbiano intrattenutor rapporti di natura finanziaria”.

Secondo lo stesso ufficio (fonte Camminodiritto), le movimentazioni in attivo possono essere considerate ricavi o compensi  salvo prova contraria (diritto riconosciuto) del contribuente. Diverse cassazioni sottolineano la difficoltà nel definire le entrate per fini tributari soprattutto nell’ambito del lavoro autonomo e intellettuale, nel nostro caso è utile per definire alcuni elementi importanti dell’attività di indagine bancaria in ambito forense.

Si aggiunge infatti con la sentenza del tribunale n.13494 luglio 2015 che il “fisco può contestare maggiori ricavi – quindi rideterminare il reddito imponibile della società – sulla base delle rilevate discordanze tra i dati emergenti dalle dichiarazioni fiscali e quelle risultanti dalle operazioni attive derivanti dall’utilizzo di carte di credito e bancomat. Questi movimenti in denaro sono infatti paragonabili ai glussi sul conto corrente bancario. Spetta al contribuente smentire tale presunzione legale“.

 

Sul mondo del lavoro autonomo, la Corte Istituzionale ha inoltre risposto agli uffici amministrativi tributari segnalando una situazione critica che spesso rende difficile incassare con tempi rapidi le somme utili a sanare debiti.

L’attività svolta dai lavoratori autonomi si caratterizza per la preminenza dell’apporto del lavoro proprio e la marginalità dell’apparato organizzativo. Tale marginalità assume poi differenti gradazioni a seconda della tipologia di lavori autonomi, sino a divenire quali assenza nei casi in cui è più accentuata la natura intellettuale dell’attività svolta, come per le professioni liberali

Chi può svolgere le indagini bancarie

I privati su aziende e altri privati possono prendere oggi come oggi molte informazioni grazie agli uffici anagrafici, alle visure catastali, camerali, ipotecarie e dati pubblici comuni come Codice Fiscale, Partita Iva, eccetera ma non possono avviare, anche se professionisti, delle indagini bancarie senza l’aiuto di un avvocato. Si tratta infatti di un’attività che richiedere delle autorizzazioni e dei passaggi che devono rispettare le regole della privacy bancaria.

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